CINEMA
| La leggenda degli uomini straordinari _ Leo Seren-Rosso |
Il 10 ottobre è uscito nelle sale italiane l'ultimo film che vede protagonista Sean Connery, "La leggenda degli uomini straordinari". Ambientato in una Venezia apocalittica di fine ottocento e con alcune scene a Londra e a Parigi (ricreate in realtà a Praga), il regista Stephen Norrington dà vita ad un originale film che unisce magistralmente il genere fantastico e quello avventuroso. L'attore scozzese è alle prese con una missione che già nel suo passato cinematografico ha dovuto affrontare interpretando diversi personaggi, primo fra tutti l'indimenticato e indimenticabile 007. Anche in questa avventura infatti dovrà combattere il male per salvare l'umanità, in questo caso minacciata da un misterioso criminale mascherato seriamente intenzionato a scatenare una guerra mondiale. L'avventuriero Connery non indossa più uno smoking alla James Bond, ma un giaccone di cuoio, un grande cappello e un fucile. Per compiere l'impresa, commissionatagli da un membro del Servizio Segreto Inglese, deve formare una squadra invincibile. Riunisce così dei leggendari eroi della letteratura di fine ottocento: la vampira Mina Harker del "Dracula"di Bram Stoker, il Dr.Jekyll e la sua seconda personalità Mr.Hyde di Robert Louis Stevenson, il Dorian Gray di Oscar Wilde, il Capitano Nemo di "20 000 leghe sotto i mari"di Giulio Verne, il Tom Sawyer di Mark Twain e l'Uomo Invisibile, ispirato al libro di H.G.Wells. Sean Connery interpreta Alan Quatermain, il ricercatore delle miniere di Salomone descritte da Rider Haggard. Un omaggio alla letteratura popolare ottocentesca europea, eccezion fatta per l'americano Tom Sawyer, aggiunto per calamitare il pubblico USA nel quale può identificarsi. Il film sorprende e diverte facendo riscoprire attraverso lo schermo il gusto del romanzo classico. |
| Ricordati di me _ Valeria |
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Ambientato sullo sfondo di una Roma borghese, agiata e benpensante, Ricordati di me ha per protagonisti Carlo, interpretato da Fabrizio Bentivoglio, e Giulia (Laura Morante), i quali, prima di diventare genitori, desideravano fortemente realizzare i propri sogni e diventare qualcuno. Lui voleva sfondare come scrittore, lei diventare una grande attrice. Poi sono arrivati due figli, Paolo e Valentina, (interpretati da Silvio Muccino e l'esordiente Nicoletta Romanoff) e i sogni di gloria sono rimasti in un cassetto. Anno dopo anno, sacrificati sull'altare di un tranquillo ménage familiare Carlo ha trovato impiego in una societˆÝ finanziaria, Giulia si é dedicata all'insegnamento. I figli della coppia, entrambi adolescenti sono molto diversi: Valentina ha diciassette anni e desidera con tutte le sue forze diventare una soubrette televisiva, mentre Paolo ha in vista gli esami di maturità. Lui é molto più imbranato immaturo e confuso della sorella, inoltre é perdutamente innamorato di una ragazza no-global . Giulia arriva a chiedersi se sia stato giusto immolare il suo vecchio sogno e riprende a recitare sul palcoscenico di un teatro off , é anche determinata a far colpo sul regista tanto da non intuirne l'inclinazione omosessuale. Nel frattempo, alla classica cena tra compagni di classe, Carlo ritrova Alessia, interpretata da Monica Bellucci, la bella fidanzata del bel tempo andato, e se ne innamora nuovamente, riscoprendo al contempo le perdute aspirazioni letterarie, passando una notte fuori casa e accingendosi a separarsi dalla moglie. Alcuni colpi di scena regaleranno un lieto fine per tutti’ o quasi. Ancora una volta il regista dell'Ultimo Bacio riesce a raccontarci una storia figlia dei nostri tempi, dove le ragazze sono disposte a tutto pur di apparire, dove le situazioni hanno mutamenti improvvisi e dove si possono riscoprire passioni sopite. Ancora una volta il tema é quello di una famiglia che all'inizio par essere sul punto di separarsi e, nel corso degli avvenimenti, riscopre l'affetto reciproco e l'unione. Il film presenta alcuni ’"marchi di fabbrica" del regista, tra cui la presenza del fratello Silvio e la caratteristica respirazione amplificata di tutti i personaggi. Compaiono in questo film personaggi noti non per essere attori come Pietro Taricone ed Enrico Silvestrin e che non deludono nei loro ruoli. In definitiva si rivela un film piacevole che non delude le aspettative del cinema italiano nei confronti di Gabriele Muccino. |
Aggiornato al 1-09-2004